In principio fu la stampa; poi, venne l'Uomo.
Una rassegna dedicata al libro d'artista e alla piccola edizione
per l'esigenza umana di raccontarsi attraverso il libro, scoprendo valori antropologici ed estetici.

Le opere costituiscono una selezione tra le oltre duecento edizioni giunte da ogni parte del mondo per partecipare al terzo Festival del libro d'artista e della piccola edizione dell'Associazione Ilde (acronimo de "I libri de…") che si è tenuto a Barcellona il 23 d'aprile 2010, festa catalana di San Giorgio e Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore dell'Unesco.
Il Festival ha avuto luogo nella gotica Piazza Sant Just di Barcellona, chiamata per l'occasione "Piazza dei libri immaginati", presentando una produzione editoriale spesso di difficile consultazione e offrendo visibilità alla progettazione d'autore, sotterranea quanto diffusa esigenza di concorrere alla realizzazione di un'editoria artistica.
Curato da Elisa Pellacani, il Festival ha dedicato ogni edizione a fasi diverse della ricerca sul libro d'artista. Mentre la prima edizione, denominata "Print a Book", affrontava il tema della riproducibilità come possibilità di diffusione di materiali in cui rimanessero invariate le caratteristiche di originalità, l'edizione del 2009, denominata "Imagine book", proponeva l'analisi dei diversi linguaggi artistici che concorrono alla realizzazione di un oggetto-libro.
L'edizione 2010 del Festival, di cui si propone una selezione, è stata denominata "Human Book" perché pone l'accento sulle diversità culturali che si manifestano nella realizzazione editoriale, e affronta l'esigenza di editare dal punto di vista non solo estetico ma anche antropologico. Secondo questa prospettiva si possono leggere i libri del Taller Leñateros, prodotti in Messico secondo le antiche tradizioni Maya, ma anche i libri realizzati da autori che nella diversità dei propri linguaggi e delle proprie appartenenze culturali arricchiscono l'infinita biblioteca del genere umano.
Il libro "Human Book", con le immagini di una selezione delle opere esposte, si avvale di interventi di critici ed esperti che hanno affrontato il mondo dell'edizione artistica e dell'autoedizione come traccia lasciata dall'uomo: tra gli altri, docenti universitari, ricercatori e collezionisti come Anìbal Salazar Anglada, Eva Marxen, Alberto Lòpez Bargados, Paolo Barbaro, Roser Lòpez Monsò, Bianca Tosatti, Corrado Mingardi.
"Human book" è disponibile in mostra.

Elisa Pellacani, HUMAN BOOK. Una necessidad antigua como el hombre de contar, de expresarse y de editar, Consulta edizioni, 2010, pp. 246, illustrato, ISBN 978 88 89156 64 3, 20 Euro.