PAGINE UNICHE
Rassegna internazionale di libri d'artista
Selezione dal III Festival di libri d'artista e piccole edizioni,
organizzato a Barcellona, 23 aprile 2010, dall'Associazione Ilde, artisti del libro associati

A cura di Elisa Pellacani

Con la collaborazione di
Start, associazione culturale - Brugherio
Edizioni Consulta, libri e progetti - Reggio Emilia

Fotografie delle opere di Sylvia Gutiérrez Sànchez
Stampa dei pannelli di Stampe Printit, Barcellona

E' una vecchia diatriba che sempre appassiona chi a questi libri inconsueti si avvicina: cos'è un libro d'artista? E ancora: quale limite separa il libro, tradizionalmente inteso, dalla ricerca artistica, visiva in senso lato, applicata al concetto del libro?
Il termine "libro d'artista" descrive la raffinata operazione editoriale di avvicinare a un testo un pittore o un disegnatore per la realizzazione di una tiratura limitata, dove la carta, la stampa, l'inclusione di uno o più originali fanno di ogni copia editata un pezzo "unico". Siamo ancora nella fase di produzione tradizionale del libro, che richiama il libro delle origini, quando le copie miniate non permettavano una diffusione così ampia come poi l'introduzione dei moderni metodi di stampa -da Gutemberg fino ai giorni nostri- ha reso possibile. Con gli anni Sessanta il "libro d'artista" assume una valenza diversa: di unicum non tanto nella preziosità degli esemplari, quanto nell'originalità della sua progettazione. Da quel momento l'autore si trova a risolvere, spesso da solo e contando sulle risorse del proprio fare artistico, ciò che prima era compito dell'editore, cioè selezionare, accostare, editare. I confini del libro si ampliano e spaziano dall'oggetto unico e tridimensionale, ai materiali più diversi, alla piccola edizione, autoprodotta e realizzata con sistemi artigianali e con interventi personali e diretti dell'autore che fanno di ogni copia un esemplare da collezione. In un certo senso il libro "d'artista" si riappropria delle connotazioni cercate e conquistate attraverso la riproducibilità tecnica, cioè di essere veicolo comunicativo, di fare -anche del discorso poetico o artistico- un linguaggio in qualche modo "utile", perché pensato per essere fruìto, per circolare, per farsi leggere o guardare da un pubblico più ampio e eterogeneo. Il risultato di questa sensibilità nel "fare libro", che pare riscuotere interessi crescenti, è una biblioteca bizzarra, a volte talmente lontana dalle consuete parti costitutive del libro da giustificare l'interrogativo iniziale. E' una biblioteca dove tutti i sensi sono chiamati a operare: il piacere della scrittura, il tatto, la vista, a volte il gusto. E forse è per questo che ancora, pur con valenze diverse, la definizione "d'artista" rimarca l'attualità di un progetto culturale tendente a identificare nel libro un territorio libero nei mezzi e nei metodi come è il fare "artistico".
Ne deriva l'esaltazione della necessità di comunicare, di pretendere che qualcuno dialoghi con le pagine, anche quando le pagine non ci sono, ma sono segni unici, originali, in stoffa, in metallo, o sono raccolte in piccole edizioni da sfogliare scritte e stampate perché sia possibile avvicinare il mondo interiore di un autore, e con esso, la sua appartenenza culturale.
Pagine uniche da mondi lontani, avvicinabili attraverso un oggetto antico come l'uomo e sempre nuovo: il libro.


PAGINE UNICHE
Libri d'artista dal Festival di Barcellona "Human Book"
A cura di Elisa Pellacani
Dal 14 maggio al 5 giugno 2010
Galleria della Biblioteca Civica de Brugherio
Via Italia 27
20047 Brugherio (MI), Italia
Tel: 039.2893.401/402
Fax: 039.2893.421
Mail: biblioteca@comune.brugherio.mb.it